Regolamento Istituto

 

    REGOLAMENTO D’ISTITUTO

(aggiornato  il 30 giugno 2014)

CAPO I: ORGANI COLLEGIALI

Art. 1

Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali

 

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso - di massima non inferiore ai 5 giorni - rispetto alla data delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'organo collegiale e mediante affissione all'albo di apposito avviso.

La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale.

Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.

 

Art.2

Programmazione delle attività degli organi collegiali

 

Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse.

Art. 3

Svolgimento coordinato dell'attività degli organi collegiali 

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materie definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

Art. 4

Elezioni contemporanee di organi di durata annuale

 

Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell'anno scolastico. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

 Art. 5

Convocazione del consiglio intersezione,interclasse e di classe

Il consiglio di intersezione, interclasse e classe è convocato dal dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata  della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente.

Art. 6

                   Assemblee di classe

Le assemblee di classe possono essere richieste :

- Dal rappresentante di classe intersezione

- dal Comitato dei genitori

- dai Consigli d'Intersezione, Interclasse e di classe

- dal Consiglio d'Istituto

- la maggioranza dei genitori di una classe/sezione

 e può essere convocata dal D.S. o su richiesta dei docenti di classe.

Nella richiesta da presentare almeno 5 giorni prima in segreteria, andrà indicato l'O.d.g. che s'intende discutere.

Art. 7

Prima convocazione del consiglio di circolo o di istituto 

La prima convocazione del consiglio di circolo o di istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri  è disposta dal dirigente scolastico.  

Art.8

Elezione del presidente e del vice presidente del consiglio di circolo o di istituto

 

Nella prima seduta, il consiglio è  presieduto dal dirigente scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente.

L'elezione ha luogo a scrutinio segreto

Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio.

E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza  assoluta dei voti rapportata al numero del componenti del consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del presidente. 

Art. 9

Convocazione del  consiglio di Istituto 

Il consiglio di circolo o di istituto è convocato dal presidente del consiglio stesso.

Il presidente del consiglio è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio stesso. 

Art. 10

Pubblicità degli atti 

La  pubblicità degli atti del consiglio di circolo o di istituto, disciplinata dall'art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n,416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo di circolo o istituto, della copia integrale - sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio - del testo delle deliberazioni adottate  dal consiglio stesso.

L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio.  La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.

I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di segreteria del Circolo od Istituto e - per lo stesso periodo - sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata al dirigente scolastico dal segretario del consiglio; il dirigente scolastico ne dispone l'affissione immediata e attestano in calce ad essa la data iniziale di affissione.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

Art. 11

Convocazione del Comitato di Valutazione 

 

Il  comitato di  valutazione del servizio è convocato dal Capo di Istituto, ai sensi dell'art.11    D.L.vo 297/94:

a)per la valutazione del servizio degli insegnanti

b) per la valutazione dell'anno di prova per gli insegnanti neoassunti.

 

CAPO II RAPPORTI  TRA IL PERSONALE SCOLASTICO, GLI ALUNNI E LE FAMIGLIE

 

Art. 12

Vigilanza sugli alunni

  Entrata a scuola

Compiti dei docenti: I docenti di scuola primaria si faranno trovare in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

Compiti dei collboratori scolastici: i collaboratori scolastici,al suono della campanella, sorveglieranno l'ingresso  degli alunni inoltre, nella scuola Primaria,provederanno alla sorveglianza degli alunni che arrivano con lo scuolabus e di quelli che usufruiscono dell'ingresso anticipato (autorizzati dal DS dietro richiesta scritta e motivata) .

Compiti dei genitori: i genitori si impegnano a portare a scuola i propri figli nell’orario stabilito, controllando che i  siano dotati di tutto il materiale occorrente per lo svolgimento delle attività didattiche e dell’eventuale colazione. Se  vengono lasciati fuori dalla scuola in anticipo rispetto all’orario delle lezioni, l’unico responsabile è la famiglia.

I genitori potranno accompagnare i propri figli fino all’ingresso dell’edificio scolastico e, per motivi di sicurezza,  non potranno sostare in alcun modo nell’atrio.

Ai genitori degli alunni delle classi prime della scuola Primaria è concesso, per una settimana, di accompagnare i figli nelle rispettive aule, ma non potranno trattenersi nei locali della scuola nè colloquiare con i docenti.

Qualora si verifichi un ritardo, i genitori sono pregati di accompagnare i figli dai collaboratori scolastici  per firmare il permesso di entrata. Gli insegnanti sono tenuti a trascrivere tale situazione nel registro di classe e, ogni fine mese, a comunicare al Dirigente i ritardi ripetuti,per le sanzioni si rimanda al Regolamento di Disciplina.

Durante le lezioni

Compiti dei docenti: Durante le ore di lezione non è permesso ai docenti di allontanarsi dalla propria aula se

non per gravi motivi. Coloro che iniziano alla seconda ora o nelle ore successive oppure hanno fatto un'ora di sosta, si porteranno presso la propria aula cinque minuti prima del suono della campana.

Nella scuola Primaria, la sorveglianza durante l’intervallo spetta agli insegnanti in servizio nella terza ora.

Durante l'intervallo delle lezioni, che è almeno di 15 minuti, è necessario che il personale docente di turno vigili attentamente sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose. In particolare, non dovrà mai perdere di vista i bambini e assicurarsi che il comportamento adottato da ognuno non sia pericoloso per sé e per gli altri.

Lo spostamento della classe da un locale all’altro della scuola avverrà in modo ordinato e silenzioso. Il docente potrà avvalersi dell’aiuto di un collaboratore scolastico per specifiche situazioni lo richiedano. Sarà cura dell’insegnante di Educazione Fisica di organizzare l’attività in modo ordinato e nel rispetto delle regole e di assegnare esercizi e giochi adatti all’età degli alunni.

Compiti dei collaboratori scolastici: Hanno il compito di sorvegliare gli alunni nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni, anche in occasione di momentanea assenza degli insegnanti. Collaborano con i docenti per particolari situazioni, come lo spostamento degli alunni diversamente abili. Per assicurare la sorveglianza nei corridoi e nei bagni non possono allontanarsi dal piano dell’edificio a cui sono stati assegnati.

Compiti dei genitori: i genitori eviteranno di accedere ai locali della scuola per consegnare materiale didattico o colazioni.

Uscita

Compiti dei docenti: al termine delle lezioni i docenti accompagneranno ordinatamente gli alunni all’uscita dell’edificio scolastico, secondo le modalità organizzate per ogni plesso, accertandosi che tutti abbiano lasciato i locali della scuola. Nella Scuola Primaria non è consentito agli alunni di tornare a casa da soli (art. 591 del Codice Penale).

Compiti dei collaboratori scolastici: Durante l'uscita degli alunni i collaboratori scolastici preposti dovranno  unicamente attendere alla vigilanza degli  alunni, in particolar modo quelli trasportati con lo scuolabus.

Al fine di consentire il regolare deflusso degli alunni al termine delle lezioni, è vietato a persone fisiche e/o automezzi di ostruire gli ingressi. I collaboratori scolastici vigileranno affinché ciò non avvenga.

Compiti dei genitori: i genitori aspetteranno i propri figli fuori dall’edificio scolastico, rispettando l’orario di uscita. Dovranno comunicare per iscritto agli insegnanti e ai collaboratori scolastici, ogni variazione riguardante l’uscita dei propri figli, indicando nome e cognome della persona autorizzata a prelevarli. Tale adulto, se non conosciuto, è tenuto a presentare un documento di riconoscimento. In occasione di fatti imprevisti, il genitore potrà contattare telefonicamente la scuola e comunicare da chi verrà prelevato il proprio figlio. Gli alunni non saranno dati in consegna ai minorenni. I genitori dovranno richiedere il permesso per l’uscita anticipata, compilando un modello predisposto, presso i Collaboratori Scolastici.

Gli insegnanti sono tenuti a trascrivere nel registro di classe le uscite anticipate e, ogni fine mese, a comunicare al Dirigente, le situazioni che si ripetono in modo frequente.

Art.13

Vigilanza alunni scuola dell’infanzia

Compiti dei docenti:considerato che il dovere di vigilanza va commisurato all’età ed al grado di maturazione raggiunto dagli allievi, i docenti dovranno prestare la massima attenzione al fine di garantire l’incolumità degli alunni in qualsiasi momento dell’attività scolastica.

In particolare dovranno curare i momenti in cui i bambini utilizzeranno i diversi tipi di giocattoli. A tal fine sarà opportuno che i genitori non mandino a scuola i propri figli con giocattoli non conformi alla normativa CE.

Un altro momento in cui si dovrà prestare la massima attenzione è rappresentato dall’uscita degli alunni nei giardini della scuola e all’uso dei giochi in essi installati.

Compiti dei collaboratori scolastici: sarà cura dei collaboratori di controllare che le porte dell’edificio scolastico siano chiuse, anche nel periodo di tempo flessibile in cui le famiglie possono far entrare o uscire i bambini. Accoglieranno i bambini che arrivano con lo scuolabus e avranno cura di accompagnarli nelle rispettive sezioni. Inoltre, accompagneranno gli alunni allo scuolabus e controlleranno che ogni bambino esca dalla scuola con un genitore o un adulto a cui lo stesso ha delegato per iscritto tale compito. Tale adulto, se non conosciuto, è tenuto a presentare un documento di riconoscimento. Gli alunni non saranno dati in consegna ai minorenni.

Compiti dei genitori: i genitori accompagneranno i propri figli all’interno dell’edificio scolastico e li consegneranno al docente. Verranno a prelevare gli stessi, rispettando gli orari previsti in ogni plesso.

I collaboratori scolastici sorveglieranno gli alunni che sono stati autorizzati dal DS ad un ingresso anticipato, dietro richiesta scritta e motivata dei genitori.

 

Art. 14

Sorveglianza in caso di emergenza

La scuola assicura la sorveglianza degli alunni minorenni a lei affidati. Gli alunni che restano a scuola per un ritardo dei genitori (o loro delegati) saranno sorvegliati dagli adulti presenti in servizio.
Se il ritardo si prolunga, il personale dovrà avvertire telefonicamente la famiglia. Nel caso che ciò sia impossibile l’alunno sarà affidato ai vigili urbani o ai carabinieri.

Art. 15

Regolamentazione ritardi, uscite, assenze, giustificazioni

Entrate posticipate

I genitori degli alunni in ritardo sono tenuti ad accompagnare i figli all’interno dell’edificio scolastico.

Gli insegnanti sono tenuti a trascrivere sul registro l’orario d’ingresso posticipato dell’alunno.

Uscite anticipate

Gli alunni  saranno accolti entro e non oltre il termine della ricreazione. Coloro che si avvalgono del servizio mensa dovranno comunicare la fruizione del pasto entro le ore 9.00.

In caso di genitori separati o divorziati, gli alunni verranno consegnati ad entrambi i genitori; se solo uno dei genitori risulta essere affidatario, sarà necessario documentare tali situazione con apposita documentazione del tribunale da presentare in Segreteria.

Gli insegnanti sono tenuti a trascrivere sul registro l’orario di uscita anticipata dell’alunno.

Gli alunni presenti alle lezioni del mattino e assenti nelle due ore del rientro pomeridiano,dovranno giustificare per iscritto tale assenza. Se le assenze pomeridiane si protrarranno per più di 5 volte consecutive, i docenti segnaleranno tale situazione al Dirigente Scolastico, il quale solleciterà le famiglie al rispetto dell'obbligo scolastico.

Assenze – giustificazioni

Le assenze devono essere giustificate per iscritto, anche per un solo giorno.

Art. 16

Linee guida per i docenti

I Docenti sono tenuti a rispettare le Linee guida approvate dal Collegio dei Docenti e presenti in ogni plesso.

 Art. 17

Linee guida per i genitori della scuola dell’infanzia,primaria e secondaria di I grado

Le Linee guida per i genitori saranno illustrate nella giornata dell’accoglienza e nelle riunioni dei consigli di classe.

Art. 18

Patto di corresponsabilità

 

I docenti, i genitori e gli allievi sono tenuti a rispettare il Patto di Corresponsabilità deliberato dagli OO.CC. e sottoscritto dai genitori. 

Art. 19

Regolamento di disciplina 

Ai sensi dell'art. 328, comma 7, del D.L. 297 del 16.04.1994 e del Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, viene adottato il Regolamento di Disciplina, deliberato per ogni ordine di scuola.

Art. 20

Contributo volontario

All’atto dell’iscrizione o comunque entro il mese di febbraio sarà richiesto un contributo volontario di € 20.

Tutti i versamenti dovranno essere effettuati sul conto corrente postale della scuola, intestato a Istituto Comprensivo Orvieto-Baschi n. 1016119370 anche in modo cumulativo (per classe) dal Rappresentante dei Genitori.
L’attestazione di resoconto con l’elenco degli alunni dovrà essere consegnata all’Ufficio di Segreteria.

CAPO III USO LOCALI SCOLASTICI  E ATTREZZATURE

Art. 21

Conservazione strutture e dotazioni 

Il Personale ausiliario e il personale autorizzato ad accedere autonomamente nelle  strutture scolastiche, è obbligato di assicurare la chiusura degli accessi e di tutte le altre aperture o varchi degli edifici onde garantire la sicurezza dei locali. Tutti gli impianti  elettrici, idraulici ecc. dovranno essere lasciati perfettamente in regola onde evitare guasti o danni ai terzi. Eventuali irregolarità o cattivo funzionamento rotture ecc. degli impianti dovranno essere tempestivamente segnalati al Dirigente scolastico. 

Art. 22

 Regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici

Il regolamento è depositato presso la Segreteria dell'istituto.

Art 23

Regolamento laboratori di informatica 

In ogni laboratorio è esposto il regolamento per il suo utilizzo.

Art. 24

Uso del telefono

Ogni plesso scolastico è dotato di apparecchio telefonico per assicurare rapidità di collegamento tra l’Istituto e la scuola, tra le scuole e le altre strutture e le comunicazioni urgenti con le famiglie. Per ovvie ragioni di correttezza le chiamate telefoniche durante le ore di lezione verranno limitate ai soli casi di urgenze. Accanto ad ogni apparecchio telefonico deve essere esposto in modo visibile l’elenco dei numeri telefonici per le chiamate urgenti relative alla sicurezza. L’uso del telefono per ragioni personali è autorizzato solo per i casi di assoluta urgenza.
E’ vietato l’utilizzo degli apparecchi cellulari, sia in ricezione che in chiamata all’interno dell’edificio scolastico (C.M. 362 deI 25/08/1998-nota n. 3°/Dip/Segr. Del 15/03/07 e C.M. del 25/8/1 998 n. 362 prot. n. 30885/BL. L’insegnante può usare il cellulare in occasione delle visite guidate e viaggi di istruzione. 

  

CAPO IV FORMAZIONE CLASSI E ASSEGNAZIONE DOCENTI

Art. 25

Criteri per la formazione delle prime classi prime della Scuola Primaria

 

Al fine di strutturare gruppi omogenei,le classi saranno formate da una Commissione sulla base dei seguenti criteri:

  • Fasce di livello doppie (considerando maschi e femmine)
  • Le fasce di livello terranno conto dei traguardi raggiunti da ogni bambino in relazione a. – autonomia; comportamento; abilità e competenze; anticipatari. Tali traguardi saranno evidenziati attraverso la compilazione, da parte dei docenti della scuola dell’infanzia, di una scheda predisposta.
  • Scelta da, parte della famiglia, due compagni e la scuola garantirà la presenza di uno dei due indicati.
  • Convocazione della famiglia da parte del Dirigente Scolastico, se tale scelta non può essere rispettata per particolari motivazioni.
  • Informazioni significative alla Commissione da parte delle insegnanti delle scuole dell’Infanzia, anche paritarie, su particolari situazioni.

La Commissione che si occuperà della formazione delle classi sarà così composta:

  • Il Dirigente scolastico
  • I l collaboratore del Dirigente scolastico
  • La funzione strumentale responsabile della continuità didattica
  • Un assistente amministrativo
  • Non faranno parte della Commissione gli insegnanti delle future classi prime.

                 Art.26

Assegnazione delle classi Scuola Primaria

Il Consiglio d'Istituto suggerisce i seguenti criteri, fatta salva la competenza del Dirigente Scolastico:

          a) Continuità didattica

          b) Anzianità di servizio( e in seconda istanza nell'Istituto)

          c) Competenze particolari documentate

                Art. 27

                   Criteri per la formazione delle sezioni della scuola dell’infanzia

  • Sezioni eque tra loro per numero di alunni
  • Distribuzione equa di maschi e femmine
  • Distribuzione equa dei bambini anticipatari
  • Precedente esperienza formativa
  • Preferenze espresse dal genitore per consentire che ogni bambino possa ritrovare un compagno già conosciuto.
  • Convocazione della famiglia da parte del Dirigente scolastico, se tale scelta non può essere rispettata per particolari motivazioni.
  • Nuovi inserimenti assegnati oltre il termine previsto per le iscrizioni.

 

La Commissione che si occuperà della formazione delle sezioni sarà così composta:

  • Il Dirigente scolastico
  • I due collaboratori del Dirigente scolastico
  • La funzione strumentale responsabile della continuità didattica
  • Un assistente amministrativo
  • Non faranno parte della Commissione gli insegnanti delle scuole dell’infanzia

       Art. 28

                   Criteri per l’ammissione dei bambini anticipatari alla scuola dell’infanzia 

  • Esaurimento delle liste d’attesa
  • Da settembre solo se hanno acquisito controllo degli sfinteri, a seguito di osservazione e rivalutazione dei docenti della sezione
  • Primi 15 giorni solo mattina senza pranzo
  • I successivi 15 giorni uscita appena il pranzo
  • Frequenza per tutto il giorno dopo il primo mese, solo se il bambino ha una sufficiente autonomia personale

Art. 29

Criteri per l’accoglienza delle domande d’iscrizione per la scuola primaria 

  • Precedenza agli alunni residenti nella zona di pertinenza della scuola, secondo la suddivisione prevista dall’Ufficio anagrafe del Comune di Orvieto
  • Alunni che hanno fratelli frequentanti lo stesso plesso per cui si chiede l’iscrizione
  • Alunni che hanno frequentato le scuole dell’infanzia dell'Istituto
  • Alunni delle scuole paritarie situate nella zona di pertinenza della scuola, secondo la suddivisione prevista dall’Ufficio anagrafe del Comune di Orvieto
  • Figli di genitori che lavorano nella zona di pertinenza della scuola per cui si chiede l’iscrizione
  • Possibilità da parte del D.S. Di derogare dai criteri stabiliti per casi particolari.

CAPO V SALUTE E SICUREZZA

                   Art. 30

                   Sicurezza e igiene scolastica

Norme di prevenzione

Per la tutela della salute dei bambini e degli operatori, si rende necessario adottare tutte le misure di prevenzione possibili, poiché per la legge sulla Privacy, non è dato di conoscere lo stato di salute.

Deve essere evitato il contatto con il sangue di chiunque. Un alunno che sanguini, dal naso o per un piccolo incidente, deve essere prontamente allontanato dagli altri e soccorso, dall’insegnante o dal collaboratore, con mani protette da guanti di lattice. Questi devono quindi essere presenti in ogni locale della scuola e prontamente accessibili.

È compito dell’incaricato del primo soccorso (squadra di emergenza) controllare ed eventualmente integrare, il contenuto della cassetta di pronto soccorso.

Se l’alunno presenta:

Febbre oltre 37° ,vomito, congiuntivite purulenta, diarrea, pediculosi si deve avvisare la famiglia affinché prelevi l’alunno.

Qualora si presentino casi di pediculosi all’interno della scuola i genitori devono essere avvisati tramite uno stampato contenente anche semplici istruzioni per il trattamento. L'alunno con pediculosi accertata potrà tornare a frequentare la scuola, dopo l’avvenuto trattamento, solo con certificazione medica.

Diete alimentari

Eventuali certificati di esonero o di dieta particolare dovranno essere consegnati direttamente in Segreteria. Il D.S. provvederà alla formalizzazione dei provvedimenti relativi.

Divieto di fumo

E' fatto assoluto divieto di fumare in tutti i locali scolastici compresi i corridoi, i bagni e la mensa.

Igiene dei bagni

I bagni dovranno essere puliti con candeggina alla fine della ricreazione e alla fine della giornata scolastica, se le lezioni si protraggono nel pomeriggio, andranno puliti anche nell'intervallo fra le lezioni antimeridiane e pomeridiane

    Art .31

Somministrazione farmaci 

È  fatto divieto di somministrare medicine di qualsiasi tipo e genere agli alunni, salvo i casi in cui i responsabili dell'obbligo scolastico lo richiedano per scritto,secondo quanto stabilito dall’Atto di Raccomandazioni del 25 novembre 2005 contenente le Linee-Guida per la definizione di interventi finalizzati all'assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, predisposto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca d'intesa con il Ministero della Salute 

Art. 32

Infortunio alunni 

Nel caso in cui durante le attività scolastiche si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con sempliciinterventi degli operatori scolastici (disinfezione, ecc), occorre:

· contattare telefonicamente la famiglia,
· chiedere l'eventuale intervento del Pronto Soccorso,
· informare il Capo di Istituto (Segreteria).
E' consigliabile che sia un familiare ad accompagnare l'alunno al Pronto Soccorso.
Solo nei casi di estrema gravità ed in assenza dei familiari un insegnante di classe lo accompagnerà, avendo cura che la classe sia assistita durante la sua assenza. Se il caso lo richiede, il docente è tenuto a presentare in segreteria una sua relazione, utilizzando il modello predisposto. Si ricorda che in qualsiasi momento dello svolgimento dell'attività didattica (spostamenti, attività di gruppo, ricreazione, interventi di esperti, ecc.) la responsabilità didattica e di vigilanza resta ai docenti.

Art. 33

                   Divieto ingresso di estranei nella scuola             

          Si conferma in linea di principio il divieto di accesso a scuola da parte di estranei non autorizzati per iscritto dal Dirigente Scolastico.

          L'autorizzazione all'ingresso degli specialisti o presenze occasionali su richiesta degli insegnanti, una tantum, è demandata al Dirigente Scolastico. L'iniziativa d'interventi mirati verrà programmata dai Consigli di Interclasse e dal Collegio dei Docenti.

 

CAPO VI VISITE DIDATTICHE

Art. 34

                   Visite guidate e viaggi d’istruzione 

Per la regolamentazione delle gite scolastiche ci si atterrà a quanto stabilito dalla C.M. n.253 del 14 Agosto 1991 e C.M. 291 del 141092 e successive modificazioni.

          Gli insegnanti potranno effettuare con i propri alunni:

1 – In orario scolastico:

          a) brevi escursioni a piedi;

          b) visite guidate ed escursioni nell’ambito del Comune o di zone limitrofe aventi come obiettivo un evidente interesse culturale.

1 – a) Le escursioni nei dintorni della scuola, effettuate a piedi, nelle immediate vicinanze, si svolgono per iniziativa e sotto la responsabilità dell’insegnante che informerà comunque il Dirigente Scolastico in tempo utile circa l’orario e lo scopo delle uscite che dovranno essere inerenti alla programmazione didattica.

È opportuno inviare una comunicazione scritta alle famiglie.

Per ciascuna uscita a piedi va inserita comunicazione nell’agenda.

1 – b) Singole classi o più classi dello stesso plesso o di plessi vicini possono effettuare escursioni o visite attinenti la programmazione didattica utilizzando, nell’ambito dell’orario scolastico gli scuolabus delle rispettive Amministrazioni comunali purché gratuiti e dopo averne fatto debita richiesta.

          E’ consentito l’uso dei bus di linea in orario scolastico.

          Le richieste debbono pervenire all'Istituto con almeno 2 giorni di anticipo per Bus del Comune di Orvieto – 2 giorni di anticipo per Bus di linea, con l’elenco degli alunni partecipanti.

          All’inizio dell’anno scolastico e, comunque, in fase di elaborazione della programmazione, i Consigli d'Intersezione, Interclasse e di Classe presenteranno il piano di massima delle uscite da effettuarsi con i bus delle rispettive Amm.ni comunali.

Per tutte le escursioni e le visite guidate che si effettuano con mezzi di trasporto gli insegnanti avranno cura di informare per iscritto i genitori controllando che sia stata apposta la firma sull’avviso.

I bambini della scuola dell’infanzia potranno effettuare:

1) Escursioni a piedi

2) Brevi escursioni nel territorio comunale o in comuni limitrofi purché la distanza non superi i 50 Km. Eventuali deroghe al chilometraggio, potranno essere deliberate dal Consiglio di Istituto Si dovranno usare mezzi di trasporto appositamente riservati agli alunni o gli scuolabus dei Comuni.

2 – In orario  extrascolastico:

          Visite guidate e viaggi di istruzione di interesse culturale, “facenti parte della programmazione didattica”, in località site in un raggio di 250 Km. Con tolleranza di non oltre 20 Km, che non dovranno costringere gli alunni a stressanti periodi di immobilità sui mezzi di trasporto.

Per l’effettuazione delle visite guidate è consigliabile servirsi del treno come mezzo di trasporto.La designazione degli accompagnatori sarà effettuata dal Dirigente scolastico in rapporto al numero degli alunni, alla durata ed alla complessità del viaggio.
Per gli alunni h sarà assicurata  la presenza dell'insegnante di Sostegno o di altro personale individuato dal D.S.
La designazione comporta l’obbligo di un’attenta ed assidua vigilanza degli Aaunni, con assunzione di responsabilità (art. 2047 Codice Civile ed art. 61 L. 312/80).
Tutti i partecipanti avranno un documento di identificazione e saranno assicurati (infortuni e R.C.).
Tutti i partecipanti a viaggi o visite debbono essere garantiti da speciale polizza assicurativa contro gli infortuni.
Qualora le ditte di autotrasporti non prevedano la speciale copertura assicurativa di cui sopra, non essendoci la polizza dell’Ente Regione, sarà il Consiglio di Circolo a provvedere alla stipula di una ulteriore polizza.
Deve essere evitata quanto più possibile la programmazione dei viaggi nei periodi di alta stagione e nei giorni prefestivi durante i quali, come è noto, vi è un eccessivo carico di traffico nelle strade.
E’ fatto infine divieto di effettuare visite e viaggi nell’ultimo mese delle lezioni, durante il quale l’attività didattica è, in modo più accentuato, indirizzata al completamento dei programmi di studio, in vista anche della conclusione delle lezioni.
Non possono essere autorizzati automezzi privati delle famiglie o del personale scolastico.
Non possono essere effettuati viaggi di istruzione se non vi partecipi almeno il 60% degli alunni di ciascuna classe interessata. Gli alunni che non partecipano alle iniziative possono essere inseriti nelle classi del plesso che non effettuano le uscite.
Non può essere chiesto il rimborso delle quote versate.
Si reputa opportuno rammentare, con l’occasione, che non possono essere chieste alle famiglie degli alunni quote di compartecipazione di rilevante entità (C.M. 291/92).
Per le famiglie in particolare situazione di disagio, il Consiglio di Istituto deciderà il tipo di intervento da effettuare. 

CAPO VII OFFERTA FORMATIVA

Art. 35

Funzionamento 

L’offerta formativa della Scuola Primaria  è articolata con classi funzionanti a tempo normale a 29 ore (dal lunedì al sabato) e a tempo pieno di 40 ore ( dal lunedì al venerdì).
Nel tempo pieno, la mensa è parte integrante dell’offerta formativa la sua frequenza è, pertanto, obbligatoria .
Potranno essere autorizzati dal DS , “ esoneri” dalla frequenza al servizio mensa solo in casi eccezionali e per brevi periodi.
L’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia è di 40 h settimanali organizzata su 5 giorni.

Art. 36

Servizio pre scuola

I genitori potranno fare richiesta di tale servizio, attraverso la compilazione di un apposito modello, da richiedere in Segreteria. Il Dirigente scolastico, verificata la validità dei motivi, concederà l’utilizzo di tale servizio.

Potranno essere presi in considerazione motivi personali, espressi al Dirigente scolastico.

Il Dirigente potrà revocare tale servizio, se il comportamento dell’alunno non sarà rispettoso delle regole stabilite.

CAPO VIII DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 37

Approvazione del Regolamento di Istituto

Il Consiglio di Istituto approva il Regolamento, le sue modifiche ed integrazioni, a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 38

 Rinvii alla legislazione vigente

Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento valgono le vigenti norme di legge.

Art. 39

 Procedura di revisione

Il presente regolamento può essere modificato qualora inoltrino proposta al Consiglio di Istituto:
• 1/3 dei membri del Consiglio di  Istitutoo
• 1/3 degli insegnanti
• almeno 5 genitori rappresentanti dei Consigli di Intersezione / Interclasse.
L’eventuale proposta di modifica può essere accolta se ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri. 

Art. 40 Pubblicazione

Il testo del presente regolamento deve essere esposto all’albo di ogni scuola in modo tale che i docenti, personale non docente e utenti della scuola stessa possano prenderne visione.

Art. 41 Entrata in vigore

Il presente Regolamento entra in vigore dopo quindici giorni dall’approvazione del Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10 comma 30, lettera a) del T.U. 297/94.